Dell'amore e della natura
Beatrice Bugelli, conosciuta come Beatrice di Pian degli Ontani, è una pastora e poetessa autodidatta nata e cresciuta in montagna. Nata nel 1803 in un piccolo borgo sull'appennino tosco-emiliano era figlia di uno scalpellino e, dopo la morte della mamma, diventò assistente del babbo e lo seguiva nelle fatiche invernali in Maremma.
La sua innata predisposizione alla poesia nacque al suo matrimonio, quando improvvisò sul momento alcuni versi che dedicò al suo sposo.
Da quel momento le sue doti di poetessa diventarono celebri e fu invitata a cantare ai matrimoni e alle feste paesane
"Cinquecento catenelle d'oro
hanno legato il vostro cuore al mio
E ci hanno fatto un nodo tanto stretto
Ch'í non lo scioglierei, né voi né io"
Continuò poi a dar prova della sua arte nei momenti della sua vita con grande stupore di chi era presente, la sua fama crebbe e alcuni tra i più importanti letterati del tempo vollero conoscere Beatrice di persona, rimanendone affascinati
Questo libro è l'omaggio che Silvia Rocchi fa' a questa persona semplice con la poesia che scaturisce da dentro di sé, pur non avendo frequentato la scuola. Racconta la sua vita, anche nel difficile momento in cui una piena spazzò via la sua casa, fece tanti danni che Beatrice disse "la poesia allora perse la vena. Nel momento di quel tremibil danno io mi restai sommersa in grand' affanno"
Un libro che, scrive Matteo Puttilli nelle pagine a corredo, "racconta una storia che ci parla in modo diretto del legame tra persone e luoghi"
Luoghi fisici e luoghi interiori che quasi per magia trovano il modo di arricchire chi sta ad ascoltare
Non posso mettere tutte le pagine ma sono una più bella dell'altra







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